Clubhouse – Il social network che somiglia ad un podcast.

Abbiamo scaricato e provato l’App del momento. Clubhouse non è il classico social network con cui inviare note vocali.

Clubhouse icon

Cos’è?

Clubhouse è un’app di social networking con chat audio solo su invito lanciata nel 2020 dagli sviluppatori di software Alpha Exploration Co. Vanta già due milioni di iscritti e una valutazione di mercato superiore al miliardo di dollari. Al momento è disponibile solo per iOS.

Molti hanno descritto Clubhouse come un social network basato su delle note vocale o degli audio. In realtà non è proprio così, perché Clubhouse è una piattaforma completamente live.

Come funziona?

Per prima cosa si scarica gratuitamente dall’App Store di iOS (clicca qui) Successivamente si procede ad una prima registrazione e proprio qui arriva il bello. Clubhouse al momento è basato su un sistema ad inviti che prevede che ciascun utente possa invitare due persone (tramite numero di telefono) . Solo a quel punto sarà possibile inserire nome, cognome, numero di telefono e username, selezionare i propri interessi e iniziare a partecipare alle conversazioni. 

Cosa sono le stanze?

Il social è basato sulla presenza di stanze, che possono essere aperte o chiuse, ovvero solo per le persone da voi invitate. In ogni stanza si potranno nominare dei moderatori che gestiranno le conversazioni. Ogni utente può disattivare il proprio microfono e se vorrà parlare ci sarà un tasto per alzare la mano. Tutte le interazioni si svolgono in tempo reale e a microfono aperto. Ciò che favorisce anche la privacy, in quanto le conversazioni non possono essere né registrate né scaricate, e in ogni caso vengono definitivamente rimosse alla chiusura delle stanze.

Cosa sono i Club?

Di vitale importanza, per il funzionamento dell’App, sono i club , ossia gruppi di utenti accomunati da un medesimo interesse. Al momento dell’iscrizione ogni  utente seleziona gli argomenti di proprio gradimento così da consentire al sistema di confezionare una homepage «su misura». Ma è presente anche un’apposita barra di ricerca. Le modalità di conversazione all’interno delle stanze variano poi in base alla tipologia dell’evento: su Clubhouse possono essere tenute conferenze con relatori in modalità uno-a-molti, ma anche informali chiacchierate tra pari intorno a uno specifico argomento.

Considerazioni

Clubhouse sta incuriosendo e coinvolgendo un numero sempre più grande di persone. Si tratta di un’App innovativa che ha dei margini di crescita spaventosi, considerato che la versione per Android è in rampa di lancio. Questa nuova modalità di interazione e di condivisione, trasparente e avvincente, ci terrà sicuramente incollati alle “nostre room”.

Hai sentito parlare di OCTI? Clicca qui

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Octi. Il primo social network che sfrutta la realtà aumentata!

Octi è il primo social network che sfrutta la realtà aumentata.

“la prima piattaforma di realtà aumentata basata sulle persone”.

Il mondo dei Social Network, considerato da molti come un mercato saturo e governato da colossi di portata planetaria, si arricchisce con l’arrivo di un nuovo player: Octi.

La vera rivoluzione sta nell’interazione con gli altri utenti, infatti tutte le “connessioni” o richieste di amicizia potranno avvenire soltanto inquadrando con la propria fotocamera (bastano solo  20 millisecondi) l’interlocutore che si ha di fronte nel mondo reale.

Il social fondato da Justin Fuisz è il primo a sfruttare la realtà aumentata. L’idea ambiziosa è quella di ribaltare il processo di conoscenza / condivisione degli interlocutori, partendo dall’offline per poi approdare nel mondo digital.

Justin Fuisz

Il funzionamento di Octi, al momento solo per iPhone e non disponibile in Italia, è molto simile a tutti i social a cui siamo abituati. Creazione di un profilo personale, condivisione di foto, video o brani musicali di Youtube e Spotify. 

Sfruttando l’intelligenza artificiale – Octi rileva la presenza di un iscritto alla piattaforma (se inquadrato dalla fotocamera). e soltanto in quel momento potrà avvenire la connessione tra i 2 soggetti all’interno del social.

ph. https://www.octi.tv/

Riuscirà l’App lanciata in California a ribaltare le abitudini ormai consolidate di interazione tra giovani e meno giovani? Naturalmente è ancora troppo presto per cercare delle risposte ma il tentativo è senza dubbio coraggioso e molto apprezzabile.

www.olivia.marketing

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